Come un popolo in cammino

Abbiamo intrapreso questo cammino rispondendo a un invito, inaspettato forse, sentito come una chiamata per molti di noi.

Abbiamo accolto la proposta dei nostri Vescovi, quella di lasciare il conosciuto, il certo, il già fatto, per cercare una via nuova. Quasi come una ricerca della Terra nuova che Dio oggi ci conduce a trovare. Una decisione di voler uscire dai nostri esili: quello nelle nostre comodità, nelle nostre certezze che non portano più frutto, che non sono più il mondo che i nostri figli vogliono abitare. Come un popolo che viaggia nel deserto, anche noi abbiamo incontrato le nostre difficoltà che a volte ci hanno indotto a pensare di desistere, come il popolo di Israele che viaggiava verso la Terra promessa. Ma anche noi certamente abbiamo già cominciato a gustare le delizie della Provvidenza che il Padre buono non fa mai mancare ai suoi figli.

I tutor dei Moduli iniziali hanno fatto da apripista, hanno accolto le persone, le hanno cercate, per loro hanno pregato e alle loro richieste hanno provato ad adattarsi. Anche loro hanno cominciato a rompere i loro schemi, vivendo le fatiche e le speranze che questo comporta. E adesso che sta per concludersi la prima tappa stanno offrendo la possibilità di essere consultati anche nei prossimi mesi: quando dubbi, bisogno di chiarimento si affacceranno, loro ci saranno comunque. Segno dell’amore materno che la Chiesa è chiamata sempre a esprimere ad ognuno dei suoi figli.

Adesso che sta per concludersi la prima tappa i Tutor dei Moduli specifici si preparano a ricevere il testimone dai Tutor dei Moduli iniziali. E noi ci rimetteremo in gioco. Con la mentalità del costruttore che insieme ad altri vuole edificare la casa comune. Noi ci rimetteremo in gioco perché sappiamo che il nuovo che Dio traccia è sempre un luogo di fascino. Il fascino dell'alba nuova.


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