Come stella nella notte


Un lungo tempo di preparazione ha preceduto questo fine settimana (19e20 Giugno) dedicato alle famiglie e a chi desidera una Chiesa che profuma di famiglia. Più passava il tempo e più sentivamo il timore e l’ansia per una così grande responsabilità, ma insieme cresceva il desiderio di esserci e l’amore per una Chiesa che si mette in cammino con le famiglie, uscendo dalle certezze e dal “si è sempre fatto così”; lo sappiamo bene che l’Amore è un rischio ma è l’unica via feconda e “per sempre”, l’unica via capace di toccare il cuore di ogni uomo e di ogni donna.

Sabato pomeriggio finalmente il primo incontro. Viaggio per Piazza Armerina con Antonella, tutor del modulo “separati in nuova unione”. Gabriele, il mio paziente figlio, anche lui in macchina, nelle retrovie. Mi diverte cercare di intercettare quello che lui pensa e oltre a capire che il caldo gli rende più difficile godere della passeggiata in macchina (le 14 sono decisamente un pessimo orario per percorrere le autostrade siciliane) dal suo non lamentarsi, capisco che la voce di Antonella lo rasserena. Il tempo e i chilometri passano ma non passa l’ansia, il timore di incontrare persone che chissà come la pensano sul matrimonio, la separazione, la fedeltà o non fedeltà al sacramento: e se il progetto che ho costruito per il modulo “Come stelle nella notte” anziché accendere le stelle, le spegne?

Finalmente arriviamo e troviamo i gruppi già riuniti: è bastato uno sguardo e il desiderio di abbracci (ma come, con la pandemia e… non ci conosciamo nemmeno) e capisco…capiamo di essere a casa, perché dovunque c’è un fratello e una sorella che consapevolmente o inconsapevolmente si mette in gioco per amare e quindi accogliere di più, quella è casa. (Rosa - Tutor)

Ognuno di noi è entrato nella storia personale, nel vissuto, nel dolore e nella sofferenza dell'altro fino a sentirli sulla propria pelle...In soli due giorni si sono create delle relazioni profonde, ci siamo impegnati a pregare l' uno per l' altro ed è stupendo (Aldo e Maria Rosa)

Grazie a tutti voi per la ricchezza di spiritualità che ci avete donato. Abbiamo la testa e il cuore pieni di tutti voi

(Andrea e Maria Grazia)

L’incontro con ognuno di voi è stato una grazia (Giusy)

Questi giorni rimarranno nel mio cuore (Rosalia)

Care stelle nella notte vi ringrazio tutti perché mi avete dato tanto, tanto. È stata un'esperienza particolare, arricchente. Grazie soprattutto a tutti gli organizzatori. (Rosa)

Tornata a casa, “ho il cuore affollato di presenze”. Affidandovi alla protezione di Maria recito per tutti voi questa umile preghiera;" ci curcammu ‘nta lu lettu cu Maria nu nostru pettu, noi durmemu ed idda vigghia, si c' è cosa ci arrispigghia, ci cummogghia cu lu su mantu: Patri Figghiu e Spiritu santu” (Enza)

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