Ogni crisi, presenta un'opportunità di rinascita

Aggiornamento: giu 17

Enna. Il cuore della Sicilia, è stato il luogo in cui le famiglie siciliane in servizio alla Chiesa si sono date appuntamento per il primo incontro in presenza del Laboratorio di Pastorale Familiare della CESI, il primo corso regionale alla luce di Amoris Laetitia; il corso era cominciato on line ed è stato nel tempo un accompagnamento virtuale, un tenersi per mano nonostante la pandemia, in una esperienza nuova e fresca alla luce della pastorale familiare in uscita figlia di Amoris laetitia.


Katia e Giovanni - Messina

Nel week end 12-13 giugno ci siamo incontrati ad Enna, con le famiglie di alcuni dei 20 Moduli in atto.

Al nostro arrivo siamo stati tutti tamponati. Ma ... non da un austero e freddo medico, bensì dai nostri referenti regionali, Vito e Rosmary che col loro affetto fraterno hanno reso piacevoli pure i tamponi ai bambini e le raccomandazioni anti Covid-19, perché anche la prevenzione fa parte della cura della famiglia.

Se sono mancati i consueti abbracci, certamente non è mancata la sintonia tra i partecipanti al corso, qualcuno nel gruppo di lavoro con la famiglia Orlando ha detto “di presenza siete più belli” facendo certamente riferimento non ai canoni estetici, ma a quella bellezza che sprigiona dalla prossimità sincera alla sequela del Vangelo, alla disponibilità di formarsi per essere d’aiuto agli altri.

E poi Michele e Carmela, sono meravigliosi, accolgono al primo sguardo, senza preamboli ti coinvolgono nella loro vita, ti fanno sperimentare la prossimità e la vicinanza di vita. Ti mettono in cuore il desiderio di accompagnare le famiglie che si trovano in difficoltà, per incarnare il Vangelo del Buon Samaritano. La cosa meravigliosa è che non lo fanno da maestri ma da fratelli.

Nonostante la fine dell’anno scolastico, nonostante la stanchezza della pandemia, la pastorale familiare delle Chiese di Sicilia ha depositato nelle paterne mani del Vescovo Mons.Fragnelli, la promessa di servire la Chiesa e di testimoniare Cristo alle famiglie in difficoltà.

Nella condivisione di vita abbiamo promesso con rinnovato slancio la gioia del servizio alla con la “squisita tenerezza” di cui parla il Santo Padre in Amoris Laetitia.

(Salvo e Concetta Diocesi di Palermo)

Katia e Giovanni

Amici carissimi, esserci incontrati il 12/13 giugno in presenza ci ha fatto vivere sentimenti di speranza e di gioia.

Di speranza perché ciascuna coppia può "lasciarsi avvicinare" e attraverso l'attenzione benevola e l'azione premurosa degli altri può rialzarsi (proprio come ci insegna la parabola del Buon Samaritano).

La gioia è scaturita dall'essere in molti a credere in questa esperienza di Chiesa rinnovata e in uscita.

Quel clima positivo di fratellanza ci ha fatto subito respirare un'aria familiare tipica di chi è accumunato dal desiderio di guardarsi dentro con occhi rinnovati dalla tenerezza di Dio.

Spinti dallo Spirito Santo, ci siamo riconosciuti, in quanto sposi, dono l'uno per l'altro e per le coppie che il Signore ci fa incontrare nel nostro cammino.

Siamo persone fragili -come vasi di creta, eppure in ognuno di noi è presente un grande tesoro. Noi sposi lo rendiamo visibile quando lasciamo plasmare i nostri cuori dall'immenso Amore di Dio e divenendo suoi strumenti realizziamo il Suo progetto su di noi.

Siamo grati a coloro che hanno organizzato questi incontri, momenti preziosi per la nostra formazione di coppia.

(Emanuele e Carmela Sudano - Noto)




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